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Quando tutto è ridicolmente banale, finisce con lo scandalizzare proprio ciò che rompe questi schemi, provoca idee, punta all'innovazione
"I LOVE YOU MAN": DELUDE LA COMMEDIA DOVE TUTTI SI ASPETTANO IL FINALE GAY - Qualche risata, ma trama scontata
post pubblicato in Nelle Sale, il 25 agosto 2009


Cosa non si inventano per far andare la gente al cinema "promettendogli" un finale a sorpresa, che poi non c'è. "I love you, man", fa subito pensare che dietro una banalissima ricerca del testimone di nozze, il promesso sposo finisca coll'innamorarsi del suo nuovo migliore amico, mandi all'aria le nozze e vivacizzi una trama che altrimenti sarebbe ciò che di più sciocco possa trovarsi al cinema d'agosto.

E alla fine è proprio così: sì, qualche risata, che non vale però il prezzo del biglietto. Il cast, giovane e preparato, si difende; ma la sceneggiatura stenta. Il film a dire il vero può benissimo iscriversi a quelli da blockbuster, per una serata allegra (ma non troppo) in compagnia del cuscino, pronti ad addormentarsi allo scorrere dei titoli di coda.

Per come si mettono le cose, tutto farebbe immaginare, dicevamo, lo sbocciare di una storia omo-erotica, e sul titolo (come sulla trama riassunta sui giornali), la produzione ci gioca giust'appunto per promuoversi in pieno periodo di ferie. Ci riesce, non c'è che dire: la sala del multiplex è piena più che per ogni altra programmazione.

Se ne esce rincuorati: Lou Ferrigno (l'attore che impersonava l'Incredibile Hulk) impersona se stesso, tenta di fare capolino tra una scena e l'altra, senza mordere e fingendo anche autoironia. Nessun supereroe, totale assenza scenica, si direbbe. Meglio una serata all'aperto, fatevelo dire.

"BASTARDI SENZA GLORIA": STUDIOSI CONTRO IL NUOVO FILM DI TARANTINO - Arriva nelle sale il film con gli ebrei carnefici e le vittime naziste
post pubblicato in In Arrivo, il 25 agosto 2009


"Non andrò a vedere quella roba": non usa mezzi termini Yehuda Beuer, storico dell'Olocausto, per condannare senza appello il nuovo film di Quentin Tarantino, "Bastardi senza gloria".



Sangue e violenza a parti invertite (ebrei che infieriscono sui nazisti) nel nuovo film di Tarantino

"La vicenda narrata è un falso storico, privo di prove", rincara. Parla di un gruppo di Ebrei che, a margine della Shoah, seviziava e torturava giovani tedeschi, rei di essere Nazisti. "E' apologia del nazismo", afferma rincarando lo studioso dell'Università Ebraica con 19 libri all'attivo sullo sterminio del popolo ebraico. L'accusa è quella di speculare sulla violenza dell'epoca capovolgendo la storia con la scusa dell'ironia.

Spielberg con Schindler's List e Benighi con Life is Beautiful, super premiati agli Oscar, mai si sarebbero spinti fin a questa frontiera: Tarantino oltrepassa il politicamente corretto e lo storicamente reale. Uno scandalo che arriverà nelle sale con personaggil del calibro di Brad Pitt, che però negli Stati Uniti ha ricoperto la pellicola di grandi incassi.

Oltre le polemiche, quindi, potremo decidere se vedere SS torturate, nazi scotennati: tutto in nome di "cosa sarebbe successo se". Per la verità le locandine del film prevedevano anche croci uncinate, tolte all'ultimo momento. Ma Tarantino non si risparmia nemmeno sui dialoghi e sulle immagini, con ebrei che mostrano facce cattive e vendicative. Chissà se tanta provocazione avrà il sapore di qualche significato.

Il 2 ottobre gli Italiani si saranno tolti la curiosità: è la storia (si fa per dire) dell'operazione Kino. Un gruppo di soldati ebrei darà la caccia al nazista mentre Goebbels in Germania lancia un film di propaganda hitleriana. Distribuisce Universal Pictures.

"2012": LA FINE DEL MONDO SECONDO LA PROFEZIA MAYA - Nelle sale da metà Novembre
post pubblicato in In Arrivo, il 25 agosto 2009


21/12/2012: una profezia Maya annuncia per questa data, ormai alle porte, la fine del mondo. E così il regista eco-catastrofista Rolan Emmerich ci propone "2012". Coincidendo con la fine della quinta era del calendario di questa antica civiltà, è implicitamente supposto l'arrivo di un cataclisma. Non è però dato sapere quale sia: se per la New Age avrà inizio l'età dell'Acquario (con elevazione spirituale e pace sociale), per Emmerich è l'occasione per dare sfogo a tutte le sue fantasie catastrofiste.



2012: Chi sarà lasciato indietro? recita la locandina Usa (quella italiana, al contrario, punta sugli effetti distruttivi dei cataclismi che colpiranno il pianeta)

Dopo Indipendence Day e The Day After Tomorrow, Emmerich fa partire il film da un vertice G8 in Spagna. E' nel 2010 che inizia la storia del film: i grandi si confrontano su come rallentare i futuri disastri ambientali. Ma è troppo tardi: gli effetti dell'inquinamento sul clima terrestre e sulla stessa sopravvivenza del pianeta, di lì a due anni avranno effetti distruttivi.

Sarà pura fantascienza: in un vortice di terremoti, eruzioni vulcaniche, tornavo e tsunami, i protagonisti scopriranno via via il progetto di salvare l'umanità con astronavi riservate ai potenti e ricchi della Terra che potranno fare ritrono sul pianeta per ripopolarlo dopo questa serie di cataclismi. La figlia del Presidente americano che decide di copiare tutte le opere d'arte più importanti e nasconderle in un rifugio segreto sulle Alpi, i monaci del Tibet che si offrono per nascondere le navicelle che faranno da moderne Arche di Noè... il tutto con effetti speciali e colpi di scena che si aggiungono a scene di proporzioni catastrofiche mai viste al cinema prima d'ora, che potranno apparire esagerate, ma che sorprenderanno per il realismo e la gigantezza.

Niente viene lasciato all'immaginazione: siamo alla naturale vigilia della fine del mondo o alla vigilia di una nuova era? Un dilemma che solo sul finale potrà essere risolto. Faranno la loro figura John Cusack e Danny Grove, co-protagonisti. Distribuisce Sony Pictures, che ha notevolmente risparmiato nel consumo di energia nella fase di realizzazione del film, svendendo la pellicola come a "impatto zero". Uscita prevista nelle sale italiane: 12 Novembre.

FILM SCANDALO: ATTENZIONE ALLA SALA - Ci proponiamo di stupire normalmente
post pubblicato in diario, il 25 agosto 2009


Nasce oggi FILMSCANDALO, questo nuovo blog sulla piattaforma, diffusa sperimentata apprezzata de ILCANNOCCHIALE.

Siamo pochi, ma buoni: scrutiamo le opportunità e le offerte del grande schermo, le novità in arrivo, ciò che viene proposto ai festival e ciò che gli autori partoriscono. Ma ne selezioniamo solo quel che meglio si confà coll'originalità dell'offerta cinematografica, schiacciata ormai tra commediole americane, finti action europei e vie-di-mezzo costruite ad arte per strapagare attori, resuscitarli dal nulla cui sarebbero altrimenti consegnati.

Non vogliamo che il cinema diventi anticamera o Olimpo del gossip. Dove niente sorprende, meraviglia, stupisce. Preferiamo lo stupore (anche lo choc, se serve), alla stupidità (che non serve a niente, salvo a contribuire al torpore quotidiano del senza-emozione).

E allora, può non essere considerato un capolavoro Arancia Meccanica? Facile a dirlo, ma fu censurato, definito inutilmente violento, quando uscì, al pari di Trainspotting. Invece, due capilavoro. E Kill Bill, Brokeback Mountain, In&Out? Tutti piccoli scandali, a modo loro, che però a breve o lungo andare uscirono dal seminato, dal viottolo del solito cinema che fa del consumismo della sala un dio (minore), imperativo dell'esistere tra Hollywood e Cinecittà.

Per noi, a ben vedere, alla fine lo "scandalo" è ciò che dovrebbe essere il semplicemente normale, l'arte, la provocazione, lo spunto di riflessione, l'attenzione alla novità, lo stimolo all'innovazione.


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